Hai mai trovato te stesso a studiare per ore di fila, cercando di imparare il più possibile in poco tempo, solo per scoprire che non riesci a ricordare nulla il giorno dopo? Non sei solo! Molti di noi hanno provato questo approccio di “studio intensivo” almeno una volta nella vita, ma la verità è che non è il modo più efficace per imparare.
Il concetto di revisioni brevi e frequenti
Il concetto di revisioni brevi e frequenti si basa sull’idea di suddividere il tempo di studio in sessioni più brevi e più frequenti, anziché cercare di fare tutto in una volta. Questo approccio può sembrare controintuitivo, ma la ricerca scientifica sull’apprendimento ha dimostrato che è molto più efficace per consolidare le informazioni nella memoria a lungo termine.
Una metafora utile per capire questo concetto è quella di costruire un edificio. Se cerchi di costruire un edificio in una sola giornata, è probabile che si abbatta al primo vento forte. Ma se costruisci l’edificio un mattone alla volta, ogni giorno, alla fine avrai un edificio solido e stabile. Allo stesso modo, quando studi, è meglio costruire la tua conoscenza un pezzo alla volta, ogni giorno, anziché cercare di fare tutto in una volta.
Cosa dice la ricerca scientifica
La ricerca scientifica sull’apprendimento ha dimostrato che il nostro cervello ha una capacità limitata di elaborazione delle informazioni. Quando cerchiamo di imparare troppo in una sola volta, il nostro cervello si sovraccarica e non riesce a consolidare le informazioni nella memoria a lungo termine. Al contrario, quando suddividiamo il tempo di studio in sessioni più brevi e più frequenti, il nostro cervello ha il tempo di elaborare le informazioni e di consolidarle nella memoria.
Ad esempio, uno studio condotto dalla Università di Harvard ha dimostrato che gli studenti che studiano in sessioni brevi e frequenti hanno un rendimento migliore rispetto a quelli che studiano in sessioni lunghe e intense. Un altro studio condotto dalla Università di California ha dimostrato che il nostro cervello ha una capacità di elaborazione delle informazioni che dura circa 45-60 minuti, quindi è meglio studiare in sessioni di questo tipo di durata.
Come applicarlo nella vita reale
Quindi, come possiamo applicare il concetto di revisioni brevi e frequenti nella nostra vita quotidiana?:
- Stabilisci un piano di studio regolare;
- Dividi il tempo di studio in sessioni brevi e frequenti;
- Utilizza la tecnica del “pomodoro” per studiare in sessioni di 25 minuti, seguite da 5 minuti di pausa;
- Utilizza gli spazi di tempo liberi durante la giornata per fare revisioni brevi, ad esempio durante la pausa pranzo o prima di andare a letto.
Errori comuni da evitare
Uno degli errori comuni che le persone fanno quando cercano di applicare il concetto di revisioni brevi e frequenti è quello di non essere costanti. È importante stabilire un piano di studio regolare e rispettarlo, anche quando non si ha voglia di studiare. Un altro errore comune è quello di cercare di fare troppo in una sola volta, anziché suddividere il tempo di studio in sessioni più brevi e più frequenti.
In conclusione, fare revisioni brevi e frequenti è un approccio molto più efficace per imparare rispetto alle maratone di studio dell’ultimo minuto. La ricerca scientifica sull’apprendimento ha dimostrato che il nostro cervello ha una capacità limitata di elaborazione delle informazioni e che è meglio suddividere il tempo di studio in sessioni più brevi e più frequenti. Quindi, perché non provare a stabilire un piano di studio regolare e a utilizzare la tecnica del “pomodoro” per studiare in sessioni di 25 minuti, seguite da 5 minuti di pausa? Potresti scoprire che il tuo rendimento migliora e che impari più velocemente e in modo più efficace.

